martedì 24 settembre 2024

Sempre in tema di Colazione..... Croque Monsieur!!!

Da quanto tempo non scrivo un post?
Qualche mese... la vita è sempre frenetica, gli anni passano, si è più stanchi e il tempo per "divagare" è sempre meno!
Ma per una buona colazione, magari la domenica, quando si è un po' più rilassati, e si ha voglia di concedersi qualche coccola intorno al tavolo con la famiglia... il tempo lo si trova eccome!!!
Ed è così che il Croque Monsieur, insieme ad uno schiumosissimo Latte Macchiato, diventa un'ottima e semplice soluzione per la colazione coccolosa della domenica!



Facile da preparare, ma di grande soddisfazione, il Croque Monsieur è il classico toast alla francese, e se la mattina della domenica si dorme un po' di più... diventa perfetto anche per il brunch!!! 

domenica 28 aprile 2024

La Colazione della Domenica..... Latte Macchiato Home-Made!!!


Io sono una fan del latte macchiato!!!
Per quanto il caffè tenda ad agitarmi (anche se noto che con l'età mi agita sempre meno!!), non so rinunciare al piacere di un buon latte macchiato!
Lo preferisco al cappuccino, perchè adoro vedere come il latte bianco cambi colore quando si aggiunge il caffè, mentre la schiuma bella densa galleggia e resta bianca!!!
Così in genere la domenica mattina, quando ho più tempo, mi dedico alla preparazione di questa prelibatezza!!!



Tanto semplice, ma con alcune regole che per quanto mi riguarda sono inderogabili!!!

- Il latte macchiato va SERVITO BIANCO con CAFFE' a PARTE, così ognuno se lo macchia come vuole, e può assaporare visivamente l'effetto che si ottiene durante la "macchiatura"!!

- Il latte macchiato va servito RIGOROSAMENTE in una tazza/bicchiere di vetro trasparente! Altrimenti che latte macchiato è?! L'effetto visivo della "macchiatura" è imperdibile!
Non fate come una blasonatissima caffetteria Torinese (vi dico solo "Farmacia"... chi la conosce, capisce!!!) che tempo fa mi ha servito il latte, già macchiato, e pure in un bicchierozzo opaco! Insomma, due eresie in un'unica consumazione!

- Il latte macchiato, a me piace con TANTA SCHIUMA! C'è chi dirà che non è corretto, ma a me piace così, anche perchè l'effetto estetico che si ottiene con la "macchiatura" è bellissimo!

Bene, dopo queste imprescindibili premesse.... Ecco la "ricetta"!
Buon Latte Macchiato a Tutti!!!!

venerdì 19 aprile 2024

Queste sono buone sempre..... Costolette d'Agnello Impanate!!!


Sono passati più di 25 anni da allora!
Quando ospite qualche giorno dalla mia amica (e testimone di nozze!) Cinzia in occasione del Festival di Sanremo, dopo tutte le ore dedicate a dare la caccia a vip e cantanti, la mamma Antonietta a casa ci attendeva con prelibatezze indimenticabili!
Ricordo le mele che ci aveva lasciato in caldo nel forno, e soprattutto loro, le costolette d'agnello impanate!!!
Antonietta è un'ottima cuoca, è lei che mi ha insegnato a fare le verdure ripiene alla ligure postate tanto tempo fa, e quando ci preparò le costolette fu per me una meravigliosa scoperta, perché non le avevo mai assaggiate!
Lei è di origine abruzzese, e in Abruzzo preparare la carne ovina, che siano le classiche rostelle o altro, è una vera tradizione, mentre da noi in Piemonte non è così consueto. 
Inutile dire che ne rimasi estasiata, perché erano buonissime! Le costolette d'agnello preparate in questo modo, con quella crosticina croccante che custodisce una carne morbidissima e saporita, sono una vera prelibatezza!
Insomma, una ricetta straordinaria, che per quanto mi riguarda evoca ricordi del cuore!
Negli anni non sono riuscita a prepararle molte volte, e non ricordo bene come Antonietta ai tempi mi avesse detto di procedere, quindi di volta in volta mi sono un po' aggiustata cercando di perfezionare la tecnica... ma la verità è che se sono stata ispirata da questa meraviglia, il merito è tutto suo!!!
Queste le ho preparate in occasione della Pasqua, ma ovviamente vanno bene sempre!


Occhio alle dritte che vi racconto nella ricetta, e otterrete delle costolette impanate da urlo!!!
E' vero, sono fritte... ma chi di voi è in grado di resistere a un buon fritto?! :-)

giovedì 18 gennaio 2024

Fa freddo, tempo del cavolo..... Caponet!

 
Il cavolo nelle sue tante forme e colori (liscio, verza, cappuccio, viola, nero...) è una tipica verdura invernale non sempre amata, forse a causa del pungente odore che rilascia al momento della cottura, così come cavolfiori e broccoli!
In generale i cavoli hanno però il pregio di essere una verdura economica, ricca di vitamine e sali minerali, e soprattutto molto gustosa!
Si prestano bene per svariate ricette di minestre, come contorno ed il cavolo liscio in particolare è l'ingrediente principe di una tipica ricetta piemontese, gli involtini di cavolo chiamati Caponét!
La parola Caponét significa piccolo cappone, forse a richiamare una somiglianza di questi involtini con dei piccoli capponi, avvolti da una pelle rugosetta, ed in alcune zone dove vengono preparati vengono chiamati anche Pes-Coi, ovvero pesce-cavolo, in questo caso a richiamare una somiglianza degli involtini con dei piccoli pesci comodati!!!


Aldilà dell'origine del nome di questi involtini, i Caponét sono buonissimi!
Qui trovate la ricetta canonica piemontese di come li preparo io di solito! Inutile dire che si possono fare un sacco di variazioni sul tema, oltre al fatto che questi deliziosi involtini si prestano in maniera magistrale ad essere una perfetta ricetta di riciclo!

lunedì 11 dicembre 2023

Come la volevo io..... Minestra di Trippe!!!


In un precedente post, ho già avuto modo di raccontarvi la mia passione per le frattaglie, e soprattutto di lasciarvi la ricetta della Trippa in Umido, ispirata al modo in cui la cucina mia mamma!
Avevo però da tempo in mente di provare a prepararne una versione un po' diversa, proprio una sorta di minestra di trippe, con meno rosso pomodoro e meno patate, brodosa il giusto per accogliere fragranti crostini...


Complici le mie frequenti visite all'Antica Tettoia dell'Orologio del Mercato di Porta Palazzo, tempio di eccellenze alimentari e macellerie, qualche settimana fa ho comprato della bellissima trippa mista (c'era anche il lampredotto, buonissimo!!) e ho sperimentato!


Ne è uscita una minestra di trippe proprio come la volevo io, comodissima da preparare perché ho usato la pentola a pressione, e perfetta per riscaldare queste fredde giornate d'inverno (anche se ufficialmente siamo ancora in autunno!!)
Provatela, se amate il genere, ne rimarrete soddisfatti!!!

lunedì 13 novembre 2023

Festa di San Martino e..... Frolla di San Martino!!!

Sicuramente tutti noi conosciamo "l'Estate di San Martino".
Questa definizione è legata ad una storia/leggenda che invece non tutti forse conoscono.
Si narra che fosse un 11 novembre del IV secolo dopo Cristo, un giorno piovoso e freddo tanto che Martino, arruolato nella guardia imperiale, galoppava sul suo cavallo ricoperto dal mantello. A un certo momento Martino incontrò sul suo cammino un vecchio coperto di pochi stracci, barcollante e infreddolito. Martino volle aiutarlo ma non aveva né denaro, né una coperta da offrirgli e così prese il suo mantello e con la spada lo tagliò a metà donandone una parte al vecchietto. Poco dopo mentre Martino galoppava felice per aver compiuto quel gesto caritatevole, il clima si riscaldò e dalle nuvole spuntò un sole radioso. Ecco l’Estate di San Martino, come ancor oggi vengono chiamate le belle giornate di novembre. Giunta la notte Martino sognò Gesù che con il mantello in mano lo ringraziò per quel gesto di compassione.

Aldilà del tepore di certe giornate d'autunno, esiste però anche un altro modo per ricordare San Martino. Parecchi anni fa a novembre ero nella splendida Venezia per lavoro. Da giorni avevo notato la presenza nei negozi e nelle vetrine di tutte le pasticcerie, di biscotti di varie dimensioni a forma di un uomo a cavallo: mi era stato detto che si trattava di San Martino, ma non avevo bene idea di ciò che significasse!



L'11 novembre intorno alle 17.00 ero passata nella famosa Pasticceria Tonolo per allietare il pomeriggio con un dolcino. Quando improvvisamente vidi entrare un gruppetto di bambini, vestiti con mantelli rossi e armati di pentole, coperchi e cucchiarelle, pronti a far baccano per reclamare dolcetti e caramelle!!
Scoprii così l'esistenza della tradizionale Festa di San Martino, che a quanto pare a Venezia (e alla faccia di Halloween!) è ancora molto sentita, e celebrata proprio col passaggio dei bambini in mantello, pronti a chiedere dolcetti per riempire il loro "sachetìn".
Inutile dire che i biscotti di San Martino mi rubarono il cuore, così ne acquistai lo stampo, e da allora ogni anno per l'11 Novembre li preparo per mio figlio, a ricordo di questa importante tradizione così viva a Venezia, città come sapete alla quale sono molto legata.

Questa la frolla di San Martino che preparo io, e che lui, ormai quasi maggiorenne, ancora oggi mi aiuta a decorare!!!