martedì 16 ottobre 2012

"Io non mangio da solo"......Pane Frattau

Il tempo per il blog è poco, men che meno per partecipare a contest e raccolte!
Ma questa iniziativa di Virginia mi è sembrata così bella che una ricettina che giaceva in archivio meritava almeno di essere postata per l'occasione!

















Insieme all'organizzazione ProgettoMondo-Mlal, il blog Lo spilucchino ha infatti lanciato la campagna "Io non mangio da solo" volta ad assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali.
E il pane, nella sua semplicità, può essere definito "lo sponsor" della campagna stessa! Quante persone potrebbero vivere meglio con quel poco pane che troppo spesso noi buttiamo via???
La sensibilizzazione a non buttare il pane, a riutilizzarlo e a trasformarlo donandogli nuova vita è un grande spunto di riflessione....e non dovremmo dimenticarlo mai!


Io vi lascio la ricetta del pane frattau, un piatto tipico sardo che ho conosciuto durante la mia prima vacanza con gli amici, in Sardegna! Me ne innamorai subito, e nella sua semplicità è un piatto gustosissimo!
Io ho creato una mia versione per la cottura dell'uovo, diversamente potete seguire la tradizione che lo vuole cotto a parte in camicia, e adagiato poi sulla preparazione fumante!



PANE FRATTAU

Ingredienti (tre persone)
Fogli di pane carasau
Brodo di carne o acqua salata
3 uova
1 barattolo di polpa di pomodoro
Cipolla o Porro Stufato
Pecorino grattugiato
Olio, sale e zucchero q.b.

Preparazione
Cuocendo il tutto per 10/15 minuti, preparare un sugo semplice con olio, cipolla tritata o un dado di porro stufato, polpa di pomodoro, e aggiustare di sale e zucchero. Disporre una cucchiaiata di sugo dentro 3 cocotte, quindi in una pentola portare a ebollizione il brodo o l’acqua salata, raggiunto il bollore abbassare la fiamma, immergervi per pochi secondi qualche foglio di pane carasau, scolarlo e disporlo nelle cocotte, condire nuovamente col sugo e spolverare di pecorino: ripetere almeno 3 volte questa operazione. Passare le cocotte in forno preriscaldato a 180° ventilato per circa 10 minuti, quindi rompere un uovo su ognuna, spolverare anch’esso col pecorino, e terminare la cottura per circa 6 minuti: in questo modo l’uovo resterà molto morbido, se lo si preferisce un po’ più cotto, lasciare in forno qualche minuto in più. Servire subito.


Con questa ricetta partecipo all'iniziativa
del Blog Lo Spilucchino

6 commenti:

giusy farena ha detto...

Bello! Qui se non sbaglio ci troviamo in Sardegna? Terra meravigliosa e cibo superlativo!!
Fin da piccola mi son sentita dire " il pane non si butta mai"! Questa ricetta è molto appetitosa ed invitante! Buona giornata!

l'albero della carambola ha detto...

Bravissima! Noi nn abbiamo fatto in tempo ma...il pane frattau è un'idea geniale!
simo

Virginia ha detto...

Grazie infinite per il tuo splendido contributo!

lucyinvacanzadaunavita ha detto...

il frattau è la passione di grandi e piccini nella grande compagnia di amici vacanzieri... noi che siamo dei goduriosi lo facciamo col sugo di salsiccia... sarda, ovviamente! un abbraccione e a presto!

Günther ha detto...

gran bella ricetta che valorizza il pane frattau, dovrei adoperarlo più spesso

non mi dimenticato della tua domanda ti rispondo qua invece che sul blog

io genere consiglio di preferire alimenti a basso indice glicemico
In modo che gli zuccheri contenuti rilascino lentamente l’energia all’organismo evitano così le brutali variazioni di glicemia, tradizionalmente responsabili dei peluccamenti e dei fuori pasto, per quanto riguarda sopratutto le persone obese che hanno la tendenza a mangiare alimenti con indice glicemico alto, che gli porta a una sensazione di fame perenne

Virginia Portioli ha detto...

Ciao, sto riorganizzando le ricette della raccolta sul pane per il libro di prossima pubblicazione. MI sembra che mi manchi la tua mail con la foto in allegato in alta risoluzione e il consenso a pubblicare il tuo materiale.
Se hai piacere, avrei inoltre bisogno di nome e cognome.
Grazie,
Virginia

scrivi pure a iononmangiodasolocontest@gmail.com